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Ed ora, dopo mia madre, mio padre, mia sorella, mi hai lasciato anche tu, fratello mio, amico mio.
Proprio nel momento in cui le cose sembravano sistemarsi, il rapporto con mia moglie è tornato come prima, le mie finanze sono migliorate, tu mi lasci. Tu ci lasci.
Ieri, al tuo funerale, durante il discorso ho pianto per 5 minuti come un bambino, e non me ne sono vergognato.. Non piangevo così dalla morte di mio padre, vent'anni fa.
E tu eri accanto a me, all'epoca.
Fa male, non vederti più la mattina, accanto a me in macchina, mentre andiamo a lavoro.. I fine settimana familiari insieme, le serate Champions il mercoledì sera da una vita..
Dopo 40 anni di profonda amicizia, te ne sei andato. Per sempre.
E mi manchi più che mai.
Te lo prometto, amico mio, l'ho giurato davanti a Dio e sulla Tua tomba, mi prenderò io cura di tua moglie e dei tuoi piccoli. Li tratterò come se fossero mia sorella e miei nipoti.. Potranno contare su di me, come io ho sempre potuto contare su di te. Fino alla fine.
Quando quel terribile incidente ti ha schiantato, stavi venendo da me, per festeggiare la mia promozione da soli, una bottiglia di vino e baldoria, come vent'anni fa festeggiavamo i 6-7 a scuola e, poi, all'università, ogni esame passato e non. E la laurea, e i viaggi. Solo noi due, a vent'anni, ci sembrava di poter conquistare il mondo, con la spavalderia ed i sogni dell'età.
E poi i matrimoni, i figli. Le case sulla stessa via, sempre insieme.
Mi mancherai, amico, fratello mio.
Addio. |